Da oggi in vigore il Decreto-legge n. 137 del 2024 che inasprisce la risposta dell’ordinamento al fenomeno delle aggressioni nei confronti di esercenti la professione sanitaria, intervenendo sia tramite l’introduzione di una specifica ipotesi di danneggiamento sia attraverso l’estensione delle ipotesi di arresto.
In attesa di eventuali modifiche in fase di conversione, le principali novità entrate in vigore sono:
– pena da 1 a 5 anni di reclusione e multa fino a 10.000 euro per il reato di danneggiamento di beni destinati al servizio sanitario commesso in strutture sia pubbliche sia private;
– arresto obbligatorio in flagranza nel caso di aggressione nei confronti di un esercente la professione sanitaria e nei casi di danneggiamento di beni destinati al servizio sanitario, con possibilità di arresto in flagranza c.d. differita entro le 48h dal fatto per l’aggressore successivamente identificato.
Si invita a prendere visione del testo coordinato, aggiornato con le recenti novità normative. Tali novità vanno ad aggiungersi all’introduzione dell’aggravante per le lesioni volontarie se commesse ai danni di esercenti la professione sanitaria (art. 583 quater c.p.) già in vigore dal 30.5.2023.
News a cura dell’avvocato Gianluca Taiani.


